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In agenzia di viaggi? è meglio

IN AGENZIA VIAGGI? E' MEGLIO

video

 

Meglio-317

Sono cresciuto sin da bambino con la passione per i viaggi; ho studiato, nonostante i pareri contrari delle persone a me più vicine, per lavorare nel turismo; ci sono entrato nel 1981 e tutt'ora ogni mattina mi sveglio per andare nella mia agenzia a dividere spazio e tempo con tre straordinarie collaboratrici, un team di persone animate da una grande passione e dal desiderio di aiutare le persone a realizzare il sogno di una vacanza, che sia un giro del mondo o un semplice weekend.

Se mi ponessero la domanda "in agenzia viaggi? E' meglio", tutti penserebbero che la mia risposta sia solo una e cioè che in agenzia è meglio.

Se così fosse, la mia sarebbe solo una forma di corporativismo e non rispecchierebbe assolutamente lo spirito della campagna pubblicitaria messa in campo da Autotutela, Associazione Italiana degli Agenti di Viaggio, che coinvolgerà per un anno centinaia di agenzie e di organizzatori di viaggi, attraverso i principali media e con il supporto dei più famosi social network.

"In agenzia viaggi? E' meglio": non si vuole mandare il messaggio manicheo che il bene stia solo da una parte e il male solo dall'altra. Siamo ben consapevoli che sia nel settore delle agenzie e dei tour operator tradizionali, sia nel settore on line, ci possono essere grandi professionisti, persone che svolgono seriamente il loro lavoro e, purtroppo, ci possono essere dei lestofanti.

Autotutela si è sempre fatta paladina della difesa del consumatore, smascherando personaggi ambigui, denunciando truffe, scoprendo abusivi di ogni sorta che operano al di là della legge, portando in tribunale lestofanti di ogni risma e ha colpito anche in casa, vale a dire nel nostro settore, quando c'erano tutti i presupposti per poterlo fare.

Ha istituito un servizio chiamato "Vacanze Sicure", dando la possibilità ai consumatori di poter usufruire del servizio legale per la tutela dei giusti interessi del viaggiatore.

Quindi lungi da noi la strenua difesa del settore, se c'è da colpire si colpisce da qualunque parte.

Quello che però stiamo notando, in questi ultimi tempi, in base alle denunce che arrivano sui tavoli dei legali di Autotutela, è un incremento di truffe e raggiri sulle vendite on line e torno a precisare che sul web girano centinaia di operatori seri, grandi multinazionali di cui anche noi ci serviamo nel nostro abituale e quotidiano lavoro.

Ma il web si può trasformare con estrema facilità in un pericoloso serbatoio dove inserire proposte allettanti che altro non sono che delle vere e proprie truffe. A volte, dietro queste "facciate di belle foto, di messaggi invitanti, di testi scritti con estrema cura" si nascondono personaggi già conosciuti per precedenti poco onesti e, spesso, dietro ci sono società fantasma o con sede nei famosi "paradisi fiscali", come d'altro canto denunciato da interventi andati in onda, soprattutto su Striscia la Notizia (sempre con la collaborazione di Autotutela), trasmissione molto attenta ai diritti dei consumatori

Il più delle volte l'arma per sedurre il grande pubblico è quello più facile: proporre dei pacchetti vacanze a prezzi stracciati, a volte con sconti superiori al 50% di quello che è il prezzo di mercato, peccato che poi di vero non ci sia nulla e ne godono le parcelle degli avvocati chiamati per tentare di recuperare le somme perse, con tempi lunghi e con il rischio di non riuscire a riprendere neanche un centesimo, tanto ben

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sappiamo come va la legge in Italia:  mentre si tenta di recuperare qualcosa, il personaggio o i personaggi che hanno creato la truffa già ne stanno preparando un'altra, accumulando denunce, una dietro l'altra. Prestate, pertanto la massima attenzione nel dare i vostri dati, nell'inserire la vostra carta di credito se avete dei dubbi.

La legge prescrive nel caso di vendita di un pacchetto turistico, risultante dal combinato di due servizi, così come lo sono la stragrande maggioranza delle offerte di viaggi, precise disposizioni e non sempre queste disposizioni vengono rispettate, a partire dalla non riconoscibilità delle parti contrattuali con il rischio che in caso di inadempienza il consumatore si trovi rimpallato alla ricerca del responsabile o dalla richiesta di saldo contestuale, anche per partenze non immediate, quando la legge prescrive di versare un acconto del 25% ed il saldo un mese prima della partenza. In alcuni siti ho letto che in caso di annullamento del viaggio, il viaggiatore avrà diritto al recupero di quanto versato entro due/tre mesi, la legge impone un tempo massimo di sette giorni.

Tutto bello finché tutto procede secondo programma ma se nel corso del viaggio il turista consumatore dovesse avere delle difficoltà, dalle più semplici alle più complicate, non sempre trova l'interlocutore fisico che lo aiuta, dovendo ricorrere, in molti casi a numeri di call center con personale neutro, costi di chiamata al minuto, difficoltà di gestione nella risoluzione del problema.

"In Agenzia Viaggi? E' meglio!". 

 Può essere meglio se ci si rivolge alle agenzie gestite dai professionisti di questo settore, ne esistono centinaia in tutta la Penisola Italiana da Nord a Sud, Isole comprese, gente con anche più di quarant'anni di lavoro alle spalle: avendolo davanti agli occhi basta poco per capirlo, perché un professionista del settore è prima di tutto un consulente che cercherà di aiutarvi a gestire al meglio la vostra aspettativa di vacanza e non un "venditore" da strapazzo che cerca di piazzare il suo prodotto per un suo esclusivo rendiconto personale.

Un vero agente di viaggi è  un esperto che conosce destinazioni, alberghi, vantaggi e svantaggi della maggior parte delle destinazioni turistiche e perdonateci se non conosciamo tutto il mondo ma sapremo risolvere i vostri quesiti, rivolgendoci agli specialisti dell'eventuale meta di cui siamo "orfani"

L'agente di viaggi fisico non è un computer, è una persona umana come lo siete voi e saprà ascoltarvi perché è abituato ad ascoltare le persone; viaggiando ha aperto i suoi orizzonti mentali, si assume le sue responsabilità, instaurerà con voi un rapporto che durerà nel tempo, non vi lascerà mai soli, in qualunque parte del mondo voi stiate facendo la vostra vacanza e se ci sono i presupposti per tutelare i vostri diritti non guarderà in faccia a nessuno, per lui il cliente è il suo bene prezioso.

Le agenzie di viaggio per esercitare la loro attività debbono essere in possesso di una Autorizzazione rilasciata dalle Autorità competenti, debbono avere un direttore tecnico inserito nell'Albo dei Direttori Tecnici della Provincia o della Regione dove ha sede l'Agenzia, versano ogni anno un deposito cauzionale e sono obbligate a stipulare una Polizza per la Responsabilità civile e professionale, esiste un Fondo di Garanzia istituito presso il Ministero delle Attività Produttive per far fronte alle eventuali insolvenze,  permettendo, per esempio, a clienti in difficoltà di rientrare nel luogo di partenza.

Sarà per questo che, nonostante il web, ancora centinaia di persone si rivolgono alle Agenzie di Viaggi?

agenzia

 

UN MESTIERE UNA PASSIONE

Da un pò di tempo, dapprima con scetticismo e poi sempre più con entusiasmo, mi sono anch'io avventurato in tutto quello che ruota intorno al mondo dei blog, dei social network, della comunicazione virtuale. Si prova una strana sensazione nello scrivere un testo e sapere che, una volta pubblicato, esso parte come quando si mandava un messaggio in una bottiglia in mare, augurandosi che le onde lo portassero a destinazione. Ci si chiede se il gesto di scrivere sia un modo intimo di comunicare con sè stessi o se invece manifesta il desiderio di condividere una parte di sè stessi con dei destinatari che non si conoscono, perché non puoi sapere in anticipo chi potrà provare la curiosità di leggerti e chi impegnerà una parte del suo tempo per questo scopo.

Ritengo però che sia altrettanto corretto presentarsi a chi, eventualmente, avesse la bontà di soffermarsi sulla lettura di uno sconosciuto qualsiasi, che ha avuto l'idea di dedicare un blog ad una professione, perchè è una professione quella dell'agente di viaggi.

Chi potrebbe, eventualmente, leggermi? forse qualche collega incuriosito o chissà una persona che non è mai entrata in una agenzia, ritenendola superflua, o invece una delle persone, e ce ne sono ancora tante, che affidano l'organizzazione delle loro vacanze a noi agenti di viaggio.

Indipendentemente da chi mi dovesse leggere, visto che ogniqualvolta ti inserisci in uno dei tantissimi social network o in un blog o in qualsiasi altro analogo mezzo di comunicazione, vieni profilato e ti ritrovi "schedato" dappertutto, mi autoprofilo.

Ho chiamato questo post UN MESTIERE UNA PASSIONE e già questo la dice lunga sul modo in cui mi sono sempre approcciato a questo bellissimo lavoro. La spinta che mi ha sempre dato la voglia di svegliarmi, ormai da ben 30 anni, con la stessa energia di sempre è la grande, immensa passione con cui ho vissuto questi lunghi anni dietro la scrivania di una agenzia di viaggi, anzi per l'esattezza di tre, avendo cambiato azienda per tre volte, ma il risultato è sempre stato lo stesso: tanta, tanta passione e tanto, tanto amore per questo mestiere.

Già di questo mi devo rendere grato alla vita e a me stesso per avere avuto la fortuna di fare il lavoro che amo, sapendo quanto sia frustrante svegliarsi la mattina e andare in un posto di lavoro odiato, o fatto solo perché devi in qualche modo campare (e comunque anche in questo caso bisogna essere grati, pensando a chi non ha uno straccio di occupazione!).

Socchiudendo gli occhi e rivedendo tutti questi anni mi vengono in mente tante bellissime immagini, le centinaia di persone che mi sono visto sfilare davanti, le tante mani che ho stretto, i sorrisi con cui mi è stato detto grazie, le tantissime cartoline speditemi da ogni luogo del mondo, coppie in viaggio di nozze che ancora a distanza di tempo mi incontrano, casualmente, e si ricordano di un viaggio che hanno fatto tanti anni fa ed oggi mi presentano il figlio, cresciuto, e gli dicono "sai chi è questa persona? quello che ci ha organizzato la luna di miele!. Tantissime manifestazioni di affetto, di stima, di gratitudine che hanno alimentato il serbatoio della passione per il lavoro, anche nei momenti più difficili, più drammatici.

Si perché il nostro lavoro è un lavoro affascinante e non potrebbe non esserlo, vendendo l'idea di un'emozione, un sogno che diventa realtà solo all'arrivo a destinazione, ma ci ha riservato momenti difficilissimi, dovuti, soprattutto a tutto quello che è andato succedendo nel mondo, mettendo sempre più a repentaglio l'armonia tra i popoli, la sicurezza e restringendo di conseguenza il mondo ipotetico (non ultimo le mete così a noi vicine come tutto il Nord Africa, paesi che come la Tunisia, il Marocco, l'Egitto, meritano, assolutamente di tornare ad essere regine incontrastate delle vacanze degli italiani.)

Come non ricordare le ore 15.00 circa di un 11 settembre in cui ero appena tornato dal bar per un caffè rigenerante e rientrando in agenzia trovo  ì miei colleghi turbati dalle prime notizie che stavano arrivando dagli States, e, ancora, nessuno aveva capito quello che poi sarebbe stato il vero dramma.

Abbiamo passato delle giornate al massimo della tensione perchè oltre alla preoccupazione che tutto il mondo stava vivendo, noi avevamo persone in giro per il mondo e soprattutto clienti negli States, bloccati, in attesa di notizie, in attesa di un aereo che li riportasse in patria. In Italia c'erano i parenti, afflitti, i quali passavano le giornate nei nostri uffici per avere notizie, e in quei tempi non avevamo skype, internet ai livelli di oggi e quindi potete immaginare cosa ha significato questo per noi, eppure siamo riusciti a dare assistenza a tutti e questo è un monito per tutti coloro che ci snobbano...facile quando tutto va bene ma quando si creano problemi, anche senza arrivare a questi livelli, forse l'essersi affidati ad un professionista può fare la differenza.

Ci si affeziona ai clienti, diventano amici, fanno parte di te e, purtroppo, nel carnet dei ricordi ci metto pure qualche episodio triste e non posso non ricordare un giovane cliente che aveva prenotato da me, e ancora ho il suo viso davanti, e, purtroppo ha perso la vita per un maledetto incidente, appena arrivato sul luogo di vacanza. Apprendere la notizia fu uno shock terribile.

Non mi stancherei di continuare a scrivere però non voglio neanche dilungarmi troppo e ci saranno altre occasioni per parlarvi di questa professione, di destinazioni turistiche, di consigli utili per evitare le "fregature", di tutto quello che "forse" potrebbe interessarvi.

e infine alcune considerazioni che potrete utili

VACANZE SICURE

VACANZE SICURE

Sono queste le giornate dedicate alle meritate e tanto attese vacanze. Come di routine in questi giorni è facile ascoltare in tivù o leggere articoli giornalistici in cui, non sempre con totale obiettività, si dà ampio spazio alle disavventure del turista in vacanza, generalizzando episodi singoli come se il disservizio fosse implicito nell'acquisto di un viaggio e chissà perchè si tende di più a demonizzare l'operato delle agenzie turistiche.

Premesso che in Italia ci sono più di dodicimila punti vendita e centinaia di tour operators, è naturale che, come in qualsiasi altra attività commerciale ci possano essere disonesti, truffatori, i quali andrebbero perseguiti dalla legge e purtroppo spesso riescono a farla franca ed a riciclarsi sotto altre spoglie, continuando a fare danni in tutti i sensi, sia prima di tutto verso l'utente finale che verso la stragrande maggioranza degli agenti di viaggio onesti, corretti e che hanno fatto di questa professione la loro ragione di vita.

Allora mi permetto di poter dare qualche consiglio perchè il più delle volte tanti malintesi, disservizi, si potrebbero già prevenire con una corretta informazione e comunicazione, soprattutto in fase di acquisto del prodotto viaggio.

E' vero pure che la moda dilagante, ossia quella del last minute alla ricerca del "miraggio" porta molti clienti nelle agenzie a prenotare sotto data, spesso in situazioni di massimo stress e quindi, anche se non giustificabile, è facile che qualcosa, spesso di fondamentale, sfugga, con tutto quello che ne consegue.

Il primo consiglio che quindi dò sta nel cercare, nei limiti del possibile, di anticipare il momento dell'acquisto della vacanza, avendo così tutto il tempo e la calma necessaria per attingere tutte le necessarie informazioni.

La corretta informazione è anche alla base del contratto di viaggio che è quel documento che per obbligo l'agenzia di viaggi deve rilasciare al cliente e deve contenere tutta una serie di elementi obbligatori, come previsto dalla attuale legislazione turistica.

Quindi è vostro sacrosanto diritto farsi rilasciare tutte le necessarie informazioni, ma non soltanto sulla bellezza del posto (descrizioni e foto si possono, ormai attingere con un click) ma soprattutto su quelle che sono quelle cose alle quali magari si dà meno importanza e poi diventano fonte di problemi, a volte veramente grossi.

In questo caso l'esperienza di un agente di viaggi (ovviamente di quelli che si possono pregiare di questo titolo e non sono degli improvvisati o quelli che pensano che fare l'agente di viaggi sia offrire solo un prezzo e cliccare il codice sul computer) ha quel valore aggiunto, perché sarei curioso di sapere quanti di voi, quando prenotano, spesso d'impulso su internet, cliccano sul flag "accetto le condizioni generali" e se le sono lette. Ormai siamo arrivati alle offerte con il quadrante dell'orologio che in maniera subliminale vi sollecita a chiudere la pratica perché la proposta sta scadendo....andare sempre di corsa e questo spesso succede nelle agenzie in cui il cliente ti dice "ho poco tempo" e non vuole ascoltare quello che il venditore è tenuto a spiegargli e poi:

 - gli sfugge che i documenti per espatriare non sono in regola, soprattutto in presenza di minori e spesso  lo scoprono all'aeroporto e non vengono imbarcati;

- non ha ben compreso la differenza tra all inclusive e soft all inclusive (certo se anche noi facessimo un pò più d'ordine con tutte queste cavolo di formule...) e si ritrova a pagare delle bevande extra;

Due esempi, presi dalla vita di tutti i giorni e ne potrei fare un lungo elenco...

Quindi, innanzitutto, prenotare un viaggio può anche essere l'andare alla caccia del miglior prezzo, ma attenti perchè un viaggio, una vacanza non è solo un sogno da realizzare:  è composto di tanti elementi e tutti questi elementi devono essere armonizzatri tra loro affinchè il sogno non si trasformi in un incubo e quindi informarsi, chiedere e dare fiducia all'esperto agente di viaggi che saprà guidarvi e seguirvi passo dopo passo per far sì che quella vacanza resti un vostro indelebile ricordo e lui ci sarà sempre, ancor di più se vi doveste trovare in difficoltà e in qualsiasi parte del mondo vi troviate vi risponderà una voce e non un disco o una mail.....

Nel prossimo post per parlare di overbooking. adeguamento carburante. cambio operativo voli, difformità tra quanto prenotato e quanto assegnato al momento dell'arrivo....

Buone vacanze a tutti.

PROBLEMI IN AEREOPORTO e OVERBOOKING

PROBLEMI IN AEROPORTO: OVERBOOKING E RITARDI

Queste sono giornate di grande affluenza in qualsiasi aeroporto. 

Lo sviluppo del trasporto aereo, in considerazione anche del boom delle compagnie low cost, delle tariffe aeree meno care che nel passato, ha fatto sicuramente aumentare il numero di persone che si servono dell'aereo come mezzo di trasporto per raggiungere i luoghi di vacanza.

Senza volermi addentrare sulle differenti tipologie di volo, se di linea, se charter, se low cost e ci tornerò in un prossimo articolo, oggi è mio scopo dare delle informazioni e dei consigli su quelli che sono i problemi che si possono incontrare in aeroporto e che spesso colgono impreparato il viaggiatore, specialmente quando non è abituato all'uso dell'aereo come mezzo di trasporto.

In agenzia ci capita di ricevere telefonate da clienti che sono in aeroporto e gli è stato negato l'imbarco per overbooking, oppure che sono in attesa di un volo che non si sa bene a che ora partirà. Ci sono pure passeggeri che al rientro dalle vacanze ci raccontano disavventure legate allo smarrimento o peggio ancora alla perdita totale del bagaglio registrato.

 

In concreto cosa è l'overbooking?

 Le compagnie aeree accettano prenotazioni e conseguente vendita di biglietti aerei, con una percentuale variabile, di posti superiori a quelli effettivi dell'aeromobile, in quanto è statisticamente provato che vi è una percentuale di persone che non si presentano all'imbarco (no show) e così la compagnia non correrebbe il rischio di volare con dei posti vuoti.

Le statistiche non sono sempre perfette e così può capitare di arrivare in aereo e sentirsi dire che il volo è in overbooking. La compagnia aerea dovrà verificare, innanzitutto, se ci siano persone disposte a rinunciare al viaggio in cambio di benefici da concordare tra il passeggero e la compagnia aerea: ottenere il rimborso o essere imbarcati su altro volo. Dopo questi tentativi se non ci sono passeggeri consenzienti il vettore può negare l'imbarco ed è obbligato a fornire una compensazione pecuniaria ed una alternativa di viaggio che permetta al passeggero di arrivare a destinazione nel minor tempo possibile. Può anche offrire la possibilità di volare in business class senza alcun sovraprezzo o fornire il pernottamento in hotel qualora non ci fossero delle alternative.

 Altro caso è quello della cancellazione del volo per motivi tecnici o di problematiche legate alla sicurezza e alla manutenzione ed in questo caso se il vettore dimostra che la cancellazione è dovuta a cause di forza maggiore ed imprevedibili, è esonerato dalla compensazione monetaria.

 In caso di ritardo la compagnia aerea dovrà provvedere ad un rimborso che va da euro 250 ad euro 600, in funzione della durata, del migliaggio.

 Comunque in tutti i casi di disservizio in aeroporto, il vettore è tenuto a fornire la migliore assistenza al passeggero: pasti e bevande, pernottamento in albergo, possibilità di effettuare delle telefonate o inviare un fax.

Se il ritardo vi dovesse provocare dei seri danni le responsabiltà sono diverse, si deve intentare una richiesta di risarcimento e comprova del danno subito ed il diritto al risarcimento si prescrive entro due anni a decorrere dal giorno di arrivo a destinazione.

Altro diritto del passeggero in aeroporto: la corretta informazione  e queste informazioni devono essere fornite almeno ogni 30 minuti.

 Per maggiori informazioni vi potete rivolgere alle associazioni dei consumatori ed in particolare per i disservizi del trasporto aereo potete fare riferimento all'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) e alla carta dei diritti del passeggero, disponibile in ogni aeroporto-

Nel prossimo articolo parleremo di un altro grande problema in cui tutti prima o poi ci siamo incappati ossia lo smarrimento, la distruzione , la perdita del bagaglio


BAGAGLIO A MANO E BAGAGLIO REGISTRATO

Il trasporto del bagaglio in aereo è causa spesso di problematiche legate a quanto deve pesare, a cosa si può portare a bordo e cosa fare quando si hanno problemi con la riconsegna del bagaglio stesso.

 La prima importante distinzione da fare è specificare cosa si intende per bagaglio a mano e cosa per bagaglio registrato.

 Per bagaglio a mano ci si riferisce a tutto quello che il passeggero può portare con sè in cabina e generalmente può essere un bagaglio di max 8/10 kg e con delle misure standard, però visto che ci possono essere delle differenze tra le diverse compagnie aeree, è sempre bene informarsi prima, anche consultando il sito del vettore alla voce "franchigia bagaglio".

 Si possono portare a bordo anche oggetti più personali o per esempio nel caso di mamme con bambino piccolo, possono portare il passeggino che potrebbe, comunque, essere preso in consegna dal personale di bordo per posizionarlo negli spazi predisposti.

 Per effetto delle ultime restrizioni in materia di sicurezza aerea, sono vietati i liquidi a bordo e ne sono ammessi massimo 5 confezioni da 100ml ciascuno, da porre in una busta trasparente, ben visibile al personale preposto ai controlli. Se avete pensato di regalare una buona bottiglia di vino, compratela,  superato il controllo, altrimenti vi verrà sequestrata....

 Per il bagaglio registrato e quindi quello che andrà nella stiva dell'aeromobile e vi verrà riconsegnato a destinazione finale, la franchigia può essere espressa a peso (generalmente dai 15 ai 20 kg in classe economica, 30 kg per la business, si può arrivare anche a pesi superiori per particolari categorie di passeggeri tipo il traffico cosiddetto etnico) oppure a pezzi nel senso che sono ammessi due colli da 23 kg ciascuno (soprattutto per i voli verso gli Usa e verso alcuni paesi del Centro e Sud america).

 Anche in questo caso è bene sempre informarsi prima per evitare spiacevoli contrattempi in aeroporto e per non pagare la cosiddetta eccedenza bagaglio che può essere molto cara.

 Quando si acquista un biglietto con un volo di linea la franchigia bagaglio è gia considerata nel prezzo del biglietto stesso, bisogna fare molta attenzione quando si comprano biglietti aerei con le compagnie low cost perchè in questo caso il costo del bagaglio è sempre un costo aggiuntivo e può avere dei costi molto alti, in proporzione alla tariffa del biglietto stesso.

 Se partite per un viaggio che contempla il cambio di aeromobile, sappiate che, salvo casi particolari, il vostro bagaglio sarà imbarcato sulla destinazione finale e quindi verra trsferito da un aeromobile all'altro nell'aeroporto di coincidenza.

Ci sono dei casi in cui non esistendo accordi tra le compagnie aeree del vostro viaggio, vi troverete costretti a ritirare il bagaglio e a fare di nuovo le operazioni di check in.

 Se all'arrivo il vostro bagaglio fosse danneggiato o ancor peggio smarrito, non abbandonate mai l'aeroporto senza aver fatto l'apposita denuncia presso l'Ufficio Lost & Found che compilerà un documento chiamato PIR che vi servirà sia per rintracciare il bagaglio in qualsiasi parte del mondo e sia per avanzare eventuali richieste di risarcimento, qualora ci siano le condizioni per ottenerlo.

 Un'ultima raccomandazione che può sembrare banale ma purtroppo ci sono persone che cadono in questo errore: non porre mai nel bagaglio che andrà in stiva: medicinali, oggetti di valore e altri effetti personali di cui abbiate bisogno.

Anche in caso di rimborsi da parte della compagnia aerea si fa riferimento al peso e non al valore intrinseco del bagaglio stesso e pertanto se portate con voi oggetti di un certo valore, sarebbe consigliabile stipulare una polizza assicurativa per la perdita e lo smarrimento del bagaglio stesso.

 Poche essenziali informazioni ma spero di avervi fornito un piccolo aiuto

L'uso dell'aereo come mezzo di trasporto si è andato sempre più diffondendo negli ultimi anni, anche per effetto dell'introduzione di tariffe molto competitive che hanno permesso a più persone di provare l'emozione del volo.

Dico emozione perchè per quanto mi riguarda, pur avendo viaggiato molto in aereo, ogni volta che mi trovo a volare, provo sempre per l'appunto una bella emozione.

Eppure ci sono tantissime persone che hanno paura di volare e tecnicamente questa fobia si chiama aerofobia. Come tutte le fobie è una assurda limitazione perchè non si può avere paura di qualcosa che non si conosce e spesso, infatti, tale paura si dissolve nel momento in cui la persona che, apparentemente, ne dovesse soffrire si rtirova a bordo, fa un bel respirone, si distrae con il compagno di viaggio, magari più abituato ad usare l'aereo e che quindi lo tranquillizza e così terminato questo primo volo., fonte di incubi notturni, avrà il desiderio di ritornare a volare.

Spesso in agenzia mi capitano persone che non hanno mai volato e non è detto che la causa sia stata la paura ma potrebbero esserci altre ragioni e ci pongono delle domande su cosa debbono fare.

All'apparenza potrebbero sembrare delle domande stupide ma non è detto che quello che per alcuni può essere pane quotidiano, lo debba essere per tutti.

E allora per tutti coloro che non hanno mai preso un aereo ed hanno i giusti dubbi su come si devono comportare, fornisco qualche indicazione di massima:

- tanto per iniziare non aspettatevi più i biglietti con i tagliandi di volo, ormai fanno parte della preistoria ed anche se io provo nostalgia per questo tipo di documentazione che secondo me dava un valore più reale al viaggio stesso, oggi il biglietto aereo viene stampato su un normale foglio elettronico di quelli A4 tanto per intenderci e tecnicamente si chiama biglietto elettronico;

- con il vostro bel bigliettino vi recherete il giorno della partenza in aeroporto e abbiate cura di rispettare quelli che sono definiti i tempi limite di imbarco. variabili da aeroporto ad aeroporto e in funzione di tutta una serie di situazioni di cui non posso parlare in questa sede, altrimenti andremmo troppo per le lunghe. In linea di massima un'ora per i voli nazionali, circa due per gli internazionali e un tre ore per voli tipo quelli diretti negli States.

- arrivati in aeroporto e parlo naturalmente di aeroporti di grosse dimensioni, dovrete vedere su uno dei tanti monitors indicanti le partenze a quale banco di accettazione (check in) dovrete appunto svolgere le operazioni di check in o accettazione.

- al banco verrà presa in consegna la vostra valigia, verrà pesata per vedere se in linea con il peso massimo consentito (variabile anche questo), sarà effettuato un primo controllo sui vostri documenti di riconoscimento (per attestare la titolarità del biglietto e la regolarità del documento di espatrio nel caso effettuate un viaggio all'estero) e vi verrà rilasciata la carta d'imbarco o boarding pass;

. vi potrebbero anche consegnare due carte d'imbarco nel caso per arrivare a destinazione dobbiate effettuare una coincidenza (anche qui non sempre questo avviene e dipende da una altra serie di fattori prettamente commerciali e di accordo tra le compagnie aeree)

- la carta d'imbarco avrà un cedolino che attesta l'imbarco del vostro bagaglio e quindi vi potrebbe tornare utile qualora a destinazione possiate avere problemi con il ritiro del bagaglio che avevate imbarcato ed inoltre su questa carta è riportato il numero di posto che vi è stato assegnato, il gate ossia la porta da cui accedere in aereo e l'orario d'imbarco;

- per accedere nella zona interna, quella prettamente riservata ai passeggeri in partenza, dovrete sottoporvi alle operazioni di controllo e questo può comportare anche delle lunghe attese;

- finalmente avete superato la zona controllo e la prima cosa da fare è individuare, specie se l'aeroporto è molto esteso, la zona dove è posto il vostro gate (o porta) di imbarco che vien evidenziato con un numero. Nell'attesa potete usufruire dei servizi di ristoro, bere una bevanda, fare quell'acquisto che vi eravate dimenticati di fare e attendere così il momento in cui verrà il momento di procedere alle operazioni di imbarco;

- vi avvicinerete a questo gate e la persona che è lì vi ritirerà una parte della vostra carta di imbarco, a conferma che appunto siete saliti in aereo:

- raggiungerete l'aeromobile o con il servizio pullman interno all'aeroporto, oppure se siete fortunati vi ritroverete a bordo, passando per il finger, una sorta di corridoio coperto che vi permette di entrare in aereo con la massima sollecitudine;

- ed eccoci finalmente sulla porta dell'aereo, dove il sorriso, la cordialità di una hostess vi introdurrà al vostro primo volo. Vi andrete a sedere nella fila e nel posto assegnatovi e fatto un bel respiro, rilassandovi un pò se ne sentite il bisogno, vi ritroverete tra le nuvole e tutto vi sembrerà così emozionante...

 

BUON VOLO A TUTTI E NEL PROSSIMO ARTICOLO CONTINUEREMO IL NOSTRO VIAGGIO

A BORDO DELL'AEREO: CONSIGLI UTILI

Nel precedente articolo il nostro passeggero era salito a bordo e si preparava a vivere l'emozione del primo volo. Ormai l'aereo sta rullando sulla pista e il personale di bordo (anche se su molti aeromobili questa operazione viene ormai effettuata tramite i monitors) sta illustrando le istruzioni da seguire in caso di emergenza.

 In questa fase ci sono persone che fanno gli indifferenti, come a dire "sai quante volte le ho sentite?", ci sono quelli che guardano da altra parte, quelli che seguono attentamente e quelli che si danno una grattatina della serie "non si sa mai".

L'aereo si posiziona, accelera e inizia la sua salita verso il cielo....

Se il volo è breve la scelta del posto può anche non essere così determinante, ma nel caso in cui si dovesse affrontare un viaggio lungo, un posto o un altro potrebbe anche fare la differenza.

Se siete tra quelli fortunati che si possono permettere di viaggiare in business o addirittura in first class, naturalmente il problema non si pone perchè la comodità, il confort, il servizio, le attenzioni, faranno la differenza e giustificheranno il maggior esborso.

Ho avuto la fortuna di viaggiare in qualche occasione in business e tanti anni fa in first class sulla Thay e vi posso dire che il viaggio è veramente tutta un'altra cosa.

Per i comuni mortali che viaggiano in economy  si deve fare subito una precisazione: alcune compagnie aeree tipo Ryanair non prevedono l'assegnazione del posto e quindi questa avverrà in maniera del tutto casuale.

Nella normalità del viaggio aereo, alcune compagnie  prevedono la preassegnazione del posto già prima di andare in aeroporto.

Comunque quando fate le operazioni di accettazione, vi verrà assegnato un posto e se non esprimete preferenze l'addetta al checkin opererà la scelta in maniera casuale, rispettando però dei parametri di bilanciamento dell'aeromobile.

Potete esprimere una vostra preferenza e nei limiti del possibile verrete accontentati.

Ma quali sono i posti migliori?

I più ambiti sono quelli in prossimità delle uscite di emergenza perchè hanno uno spazio maggiore per le gambe però può capitare che non possiate reclinare il sedile e a volte le compagnie li vendono ad un prezzo superiore. Sono buoni sicuramente i posti nella parte anteriore del velivolo e quelli centrali.

I meno ambiti sono quelli posteriori dove spesso si sente di più il rumore e quelli in prossimità delle toliettes.

Per la scelta tra finestrino e corridoio dipende dai vostri gusti: se vi va di guardare dall'alto e spesso ci sono delle panoramiche invidiabili scegliete il posto finestrino, però tenete conto che se siete un tipo che si alza molto dovrete disturbare il vicino. Se scegliete il posto corridoio potete allungare le gambe ma se avete il vicino ansioso sono guai....

Molte persone ci dicono "che faccio durante tutte le ore di volo?"

Se il vostro volo avrà una durata lunga, vi verranno serviti i pasti, in funzione dell'orario del volo, verranno proiettati uno o due film, avrete gli auricolari per ascoltare vari generi musicali e poi armatevi di un buon libro o semplicemente rilassatevi e lasciatevi andare a un buon sonno, tra le nuvole.

Nel caso di viaggi lunghi per evitare problemi alle articolazioni è buona cosa evitare scarpe strette, indossare abiti non comodi e almeno ogni due ore vi converrà alzarvi e sgranchirvi un pò.

Evitate di bere alcolici, bevande con caffeina e soprattutto bevete molta acqua per la disidratazione.

Altro fenomeno che si può verificare è il dolore alle orecchie, soprattutto nella fase di atterraggio per problemi di pressurizzazione. Sarà sufficiente bere o masticare una chewingum, deglutire oppure chiudere le narici e poi buttare fuori il respiro.

Se in corso di viaggio capitasse che il comandante vi invita ad allacciare le cinture di sicurezza non fatevi prendere dal panico: sono solo cautele che debbono essere prese, specialmente se l'aereo si trovasse a dover entrare in zone di turbolenza, ma ripeto nulla di preoccupante.

E così, il nostro volo, breve o lungo che sia si sta avviando alla conclusione...

verrete invitati a sedervi al vostro posto, ad allacciare le cinture di sicurezza, a mettere lo schienale in posizione dritta e vi preparete all'atterraggio, una fase molto delicata per il comandante ma sicuramente un momento molto emozionante....sentire l'aereo che pian piano si abbassa, tocca terra ed inizia la frenata.

A questo punto può succedere e devo essere sincero è una abitudine soprattutto italiana che scatti l'applauso...forse di liberazione da ansie e paure!!!

Quello che mi fa veramente incavolare è vedere persone che si alzano, quando ancora l'aereo sta muovendosi verso il suo parcheggio ed essere richiamati dal personale di bordo e mi chiedo ma dove cavolo pensate di andare?

E mi incuriosiscono sempre quelle persone che appena l'aereo si è fermato, cominciano ad agitarsi, a muoversi, a prendere i bagagli e poi magari aspettare dieci minuti prima che vengano aperti i portelloni.

La maggior parte, non appena arrivati, la prima cosa che fanno è prendere il telefonino e ricevere i messaggi di benvenuto dei gestori locali se siete all'estero e cominciano a chiamare mamma, papà, la ragazza, la nonna....

Si apre il portellone e pian piano la gente defluisce dall'aeromobile e quando il viaggio è stato lungo sono evidenti le tracce di permanenza a bordo: coperte gettare per terra, carte, bottiglie vuote c'è di tutto...ti avvicini all'uscita e la hostess che ha magari viaggiato con te per tredici ore è ancora lì e con il suo sorriso ti lascia andare...

PERCHE' ESSERE PROFESSIONALI? 

ESSERE PROFESSIONALI PREMIA SEMPRE

 Mi ricordo che uno dei temi che vennero proposti al mio esame di maturità, nel lontano 1980, aveva come oggetto "la professionalità".

  Fu un tema che allora non presi in minima considerazione in quanto non mi era ben chiaro cosa potesse significare quella parola e come avrei potuto scriverci sopra per superare l'esame di maturità.

  Oggi che sono passati tantissimi anni da quel giorno, ho capito cosa significhi essere professionali, e soprattutto come esserlo sia il miglior riconoscimento a cui un professionista, di qualsiasi settore, deve sempre ambire.

  Nell'immagine che ho scelto per questo articolo, c'è tutto il significato della parola professionalità: due mani che si stringono, così come era consuetudine fare, tanto che si diceva "basta una stretta di mano"

  Due mani che si stringono significano lealtà reciproca e tale lealtà fa addirittura sfumare l'immagine delle due persone, indipendentemente da chi di dei due sia il cliente e chi il venditore.

  In questo periodo in cui la situazione economica ha messo ancor più in difficoltà l'economia ed in particolare settori come il turismo, essere dei professionisti e agire da professionisti è la giusta risposta da dare ad un cliente sempre più disorientato, sempre più bombardato da messaggi, a volte aleatori.

  Non è questo il momento di muoversi allo sbaraglio, della serie "o la va o la spacca".

  Un vero professionista resta tale ed anzi si rafforza proprio in questi periodi in cui il cliente è più attento nella collocazione del suo denaro e quindi richiede una maggiore lealtà da chi gli stia offrendo un bene economico, di qualsiasi natura esso sia.

  Il vero professionista conquista il suo cliente non con l'arma della subdola manipolazione da "piazzista", bensì con la preparazione, con la competenza, con l'empatia.

  Riesce ad entrare in sintonia con quella parte che ognuno di noi tende spesso a nascondere fino a riuscire a creare quel giusto feeling in cui si instaura per l'appunto un rapporto di lealtà reciproca.

  Estate 2012: un'estate difficilissima, condotta quasi sul fio del rasoio, eppure anche in un'estate così complicata, noi della Fancy tour siamo fieri perché stiamo rendendoci conto che anche tra mille complicazioni, la maggior parte dei clienti storici stanno prenotando, stiamo acquisendo nuova clientela non "attratta" da promesse di chissà quali sconti, ma perché sente di poterci affidare i loro sogni ed il relativo valore monetario, continuiamo ad  "intercettare" clienti che si erano affidati a quelli che non sono professionisti ma semplicemente "improvvisati agenti di viaggio, senza una storia alle spalle" e stanno comprendendo le differenze.

  Con soddisfazione abbiamo anche recuperato clienti che si erano improvvisamente sentiti in grado di snobbare le agenzie di viaggio e sono andati in tilt alla prima difficoltà che hanno avuto in un aeroporto, in un albergo, per non arrivare a situazioni più estreme che spesso per pudore non vengono neanche raccontate.

  Non è da me usare il mio blog per scopi personali ma in questo caso sono fiero di riconfermare "la professionalità premia" , e questo mi fa ancora amare il mio lavoro e poter stringere le mani del mio cliente....

 

 "Buongiorno Signor Agente di Viaggi",

 sono un suo potenziale cliente e le chiedo quanto segue:

 - vorrei che la sua vetrina fosse una vetrina accattivante, un biglietto da visita esterno della sua agenzia che mi faccia emozionare e mi dia il desiderio di entrare. Non ho bisogno di leggere offerte, spesso scadute, su fogli ingialliti, di leggere promesse di prezzo che poi non si realizzano. Tutto questo lo trovo con un click su internet.

 - vorrei essere accolto con un sorriso, con un buongiorno ed essere cortesemente invitato a sedermi.

 - vorrei parlarle della mia idea di viaggio ma lo vorrei fare con un poco di privacy e non seduto a distanza ravvicinata con un altro cliente a cui non voglio far sapere di me

 - vorrei che la sua scrivania non fosse ingombra di carte, di appunti e mi parlasse del viaggio mostrandomi delle mappe, delle foto, creando in me il desiderio di partire

 - vorrei che lei mi ascoltasse senza pregiudizi sul mio conto, senza sbuffare, senza dare segni di impazienza

 - vorrei che lei mi spiegasse cosa sta dicendo perché non è detto che io debba conoscere i vostri termini tecnici

 - vorrei che lei mi formulasse un prezzo chiaro e preciso senza cercare di ingannarmi

 - vorrei che uscire dalla sua agenzia fosse una bella esperienza e mi faccia ricredere sull'importanza del contatto umano e del valore della professionalità.

 

"Buongiorno Signor Cliente",

 ben vengano i suoi preziosi consigli e me ne farò portatore però anche io vorrei chiedere alcune cose ad alcune tipologie di persone che vorrebbero essere clienti di un'agenzia di viaggi ed usano nei nostri confronti un approccio non proprio così adeguato:

 - se si entra in una agenzia si presume che, nella maggior parte dei casi, dietro una scrivania ci siano prima di tutto delle persone che amano questo lavoro, che lo stanno svolgendo da anni, che hanno viaggiato per essere sempre aggiornati, che partecipano a dei corsi di formazione per adeguarsi al mondo che cambia e quindi sarebbe opportuno anche avere meno presupponenza nei confronti di persone che sono lì per mettere a vostra disposizione la loro esperienza e non lo fanno solo per soldi, anche perché il guadagno di un'agenzia di viaggi è veramente ridicolo se rapportato al valore e al costo di una vacanza;

 - se andate in qualsiasi altro negozio, non penso che la prima cosa che dite sia "ho visto su internet"

 - se andate in qualsiasi altro negozio, al bar, in pizzeria, dal medico, non credo che vi mettiate a sindacare sulle tariffe, sul costo della pizza, sul costo del tramezzino, non penso che dopo aver pagato una qualsiasi cosa la contestiate dicendo che se l'aveste comprata al supermercato sotto casa l'avreste pagata molto di meno

 - se il vostro agente di viaggi vi fa delle domande non lo sta facendo perché vuole entrare nella vostra vita privata ma vuole solo cercare di capire chi ha di fronte per suggerire alcune proposte di viaggio adeguate tra le quali voi potrete scegliere quella più gradita

 

- se il vostro agente di viaggi si spacca in quattro per farvi un preventivo e si prodiga nell'inviarvelo, liberi di comprare dove volete ma almeno due parole di ringraziamento non farebbero così male a chi ha lavorato per voi e non vi ha chiesto nulla per farvi una quotazione, arricchita il più delle volte da foto e testi descrittivi

 

Potrei andare avanti all'infinito con questo ipotetico confronto a distanza tra le esigenze di un cliente e i desideri dell'agente di viaggi.

 

Tutto questo non fa che riflettere la confusione che si è venuta a creare nel nuovo mondo del consumo, pressato dalla ricerca della qualità e nello stesso tempo dalla rincorsa sfrenata a tutto quello che sa di basso costo, di ricerca quasi maniacale del miglior prezzo, mettendo spesso a dura prova i ruoli e generando tensione tra chi compra e chi vende.

 

La realtà del nostro settore vede da un lato un'offerta tradizionale che è quella della classica distribuzione turistica fatta dai tour operators e dalle agenzie di viaggio, contrapposta a tutte le nuove forme di commercializzazione del prodotto turistico, le quali stanno avendo un appeal sempre più crescente nell'immaginario del potenziale cliente.

 

La distribuzione classica, quella che viene percepita fisicamente dal consumatore, quando passa davanti ad un'agenzia di viaggi o ancor più quando vi entra, o quando viene in possesso di un catalogo, sta trovando negli ultimi tempi una risposta poco seria e professionale perché, purtroppo, la liberalizzazione delle licenze e l'apertura indiscriminata di agenzie ha introdotto nel nostro settore tanti elementi che saranno sicuramente bravi in altre attività commerciali ma non hanno la stoffa, il dna dell'agente di viaggi e questo ha comportato un drastico abbassamento della credibilità a vantaggio delle altre forme di distribuzione, in particolare quella che gira sui vari canali del mondo web.

 

A pagarne le conseguenze, sia economiche ma anche  e direi soprattutto morali, sono quella buona parte di agenti di viaggio che fanno parte della categoria "serietà, fiducia,competenza, professionalità, etica commerciale", i quali stanno vivendo un periodo di scoramento che sta andando sempre più verso forme di rassegnazione, se non di resa.

 

Io continuo a credere che passata questa sbornia che, comunque, sta interessando il mondo dei consumi nella sua globalità, si ritornerà a dare il giusto valore alle persone, si starà più attenti a chi trasferire il denaro, perché ci stiamo anche rendendo conto che forse non eravamo così ricchi come ci hanno fatto credere, per farci spendere sempre di più, e allora voglio anche augurarmi che si ritornerà a vivere il rapporto cliente - agente di viaggi così come lo è stato nel passato e che ha dato a noi, specialmente della vecchia guardia, tante, tante soddisfazioni e allora ìi che le esigenze  del cliente troveranno di nuovo quell'entusiasmo, quella passione che è stato il filo conduttore di tanti anni trascorsi dietro la scrivania di un'agenzia di viaggi.

SFOGLIARE UN CATALOGO e SOGNARE

SFOGLIARE UN CATALOGO E SOGNARE

Se alzo gli occhi dalla scrivania su cui sto scrivendo, la mia attenzione viene immediatamente catturata da un tripudio di colori. di immagini, di nomi che evocano luoghi lontani, mete esotiche, città uniche al mondo.

 

Guardo questi cataloghi che da tantissimi anni mi accompagnano ogni giorno, fedeli compagni di lavoro, strumenti sui quali ho costruito viaggi e realizzato sogni, e, nel guardarli, a volte mi chiedo se abbiano ancora un senso, se possano avere ancora una ragione per esistere.

 

Oggi siamo così invasi e pervasi di tecnologia, ogni notizia ci arriva in tempo reale, non vi è più spazio per la sorpresa, ci basiamo su giudizi che non sono i nostri ma sono i giudizi di qualcuno che ci ha preceduto, e di cui non sappiamo nulla, eppure ci fidiamo ciecamente di questo giudizio che naviga, come la bottigli naufrago, nel mare mosso del web.

  Eppure quando la mia mente mi riporta agli anni in cui alla base di tutto c'era prima di ogni altra cosa il rispetto delle competenze dell'altrui esperienza, ci si fidava del consiglio della persona cui affidavi le tue esigenze, si creavano rapporti di confidenza, di empatia e ci si sentiva anche un pochino più coccolati, mi ricordo di come si attendeva l'uscita di un catalogo e di come esso veniva presentato a noi, i quali, poi, lo avremmo dovuto veicolare, a nostra volta, verso il cliente finale e anche lo stesso cliente attendeva con trepidante attesa l'arrivo nelle nostre agenzie del catalogo del tour operator con il quale aveva effettuato già dei viaggi e verso il quale riponeva la sua fiducia.

  C'erano dei cataloghi che erano veramente quasi dei best sellers e venivano trattati  con un certo riguardo, si centellinavano nella diffusione anche perché spesso in quei tempi rischiavano di finire nelle mani di studenti o di mamme di pargoli che li usavano come materiale di ricerca scolastica, non avendo altre alternative di facile consumo: bastava entrare in una agenzia e chiedere il catalogo e noi lì con il nostro sorriso perché il cliente è sempre il cliente.

  Passando dai cataloghi di agenzia ai libri stiamo assistendo ad un fenomeno partito dall'America e che pian piano sta crescendo anche da noi: la diffusione informato ebook, un libro scaricabile e leggibile con gli appositi strumenti creati ad hoc e per cui si fanno le file ai centri commerciali per entrarne in possesso prima che sia troppo tardi, e anche questo sta contribuendo a cambiare ancor più l'ambiente di un bus, di un treno dove prima era facile conoscersi, parlarsi, confrontarsi, scambiarsi un numero di telefono, e chissà potevano anche nascere delle storie ed io, molto furbescamente, adescavo l'attenzione sfogliando uno dei tanti cataloghi di viaggi e vacanze nel mondo.

  Oggi tutti nel nostro microcosmo: chi ascolta musica con l'auricolare e se gli chiedi "scusi scende alla prossima", la domanda non trova risposta e quindi devi intuire, chi si guarda un film e non alza più gli occhi, chi tenta di sfogliare le pagine di un libro facendole scorrere su uno schermo, perdendo il gusto del tatto, delle mani che toccano le pagine.

  Tutto veloce, tutto deve essere immediatamente fruibile, 

  "Cosa ci vengo a fare in agenzia se tutto quello che tu mi hai scritto lo posso trovare sul web?"

  "Che me ne importa se tu sono trent'anni che ogni mattina ti svegli per rendere felice una persona nel cercare per lui la migliore soluzione per realizzare il suo desiderio se mi basta un click, preferisco un'entità astratta ad un'entità reale, umana, non posso essere diverso dalla massa!"

  Domande e supposizioni, forse legittime, in un mondo che sta cambiando alla velocità della luce....

  Mi alzo, prendo uno dei tanti cataloghi che mi circondano, lo inizio a sfogliare, leggo le descrizioni, guardo le foto e continuo ad emozionarmi così come mi emozionavo anche ieri, pensando al lavoro delle tante persone che sono dietro le quinte di quel catalogo: ci sarà qualcuno che ha amato una destinazione e ha deciso di farla amare agli altri, ci saranno un gruppo di persone che ha cercato il modo migliore di tradurre quel sogno in qualcosa di concreto per portare l'idea in quelle pagine, chi lo promuoverà, e ci sono ancora tanti agenti di viaggio che non hanno perso il gusto di sfogliarlo insieme a quei  clienti che ancora amano i rapporti umani e che credono nell'esperienza altrui.

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